OGNI FAMIGLIA HA IL DIRITTO DI SCEGLIERE LIBERAMENTE LA SCUOLA PER I PROPRI FIGLI!
I genitori dell'I.C. don Lorenzo Milani di Lamezia Terme
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Cara Maria, tutta la mia solidarietà nel sentimento e nella speranza di una sinistra che ritrovi il suo ruolo.
Giampiero Detti - Prato
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Carissima Maria,
esprimo la mia solidarietà a te e a tutti quelli che con te stanno lottando per salvare il tuo progetto. Esprimo anche tanta gratitudine
per l'esempio e la testimonianza di impegno, abnegazione, pervicacia e amore per la scuola che stai donando a chi, come me, lavora nella scuola. Come il Priore di Barbiana, credo fermamente che ogni docente dovrebbe vivere in prima persona ed educare, oggi più che mai, ad un autentico "I care". Spero come te, in una scuola che impari a mettere sempre al centro la persona umana con le sue molteplici risorse e diversità e non la sterile burocrazia.
Ti auguro tutto il bene
possibile.
Romilda Saetta. Docente di Religione presso il Liceo Classico "N.
Forteguerri" di Pistoia
3 Agosto 2010
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Esprimo tutta la mia solidarietà a Maria Miceli per salvare ciò che ancora di bello, nonostante tutto, la scuola pubblica riesce ad offrire. Alessandra Pastore docente di filosofia e storia al Liceo "N. Forteguerri" - Pistoia - 31 luglio
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31 Luglio 2010
Cara Maria, come insegnante dell'I.C. "don Milani" di lamezia Terme, sosterrò insieme a te questa giusta lotta. Esserci dentro e appartenere alla comunità scolastica di cui ne vado orgogliosa, lavorare con i bambini con amore e passione non può esimermi dal lottare per una continuità che non deve essere solo istituzionale, ma soprattutto di metodi e principi. Sono convinta che non a caso succedono le cose ... servirà certamente per svegliare il nostro paese dal "torpore culturale a livello di istituzioni scolastiche, di genitori più attenti alla formazione dei loro figli, di docenti che apriranno la loro coscienza alla più grande verità dell'educazione, riconoscendola come momento di crescita e di formazione di uomini e cittadini che faranno il nostro domani. Andiamo avanti con forza e coraggio e che il nostro Priore di Barbiana ci assista.
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Sono Francesco estimatore della tua scuola, "visitando" durante questi anni della vostra realtà con il gruppo del Casale Don Milani di Torano e grazie ad Edoardo sono a conoscenza degli ultimi accadimenti- Non ti nascondo la mia rabbia nel vedere come in tutti i modi vi si voglia far fuori. Al contempo sono fiducioso! Il progetto che portate avanti, la lotta sacrosanta sulla quale poggiate le vostre rivendicazioni, che non sono egoistiche, ma portatrici di un interesse educativo e sociale per i ragazzi in primis, ma soprattutto per le famiglie, la comunità lametina e tutto il patrimonio umano che educa con voi ha il mio pieno sostegno. E poi a che servono i nostri elogi quando è la vostra stessa storia a illuminarvi.Trovo ormai che l'insulsaggine del potere politico o di qualsiasi altra natura sia visibile a tutti (alle talpe del sistema forse no) e che le vittorie prim'ancora di trovar sentenze o legittimità trovino dal basso uno straordinario consenso morale. Possa giungere a te e all'intero corpo lametino tutta la mia solidarietà, sperando di poter presenziare l'incontro di giorno 10 ed esservi utile qualora ce ne sia la possibilità!
Francesco Bitonti
Pubblicato il 29 Luglio 2010
Gli istituti comprensivi, com'è noto, quando lavorano bene, rappresentano la migliore realizzazione della continuità didattica per tutto il primo ciclo dell'istruzione. Un'unica direzione scolastica ed un unico collegio dei docenti seguono il percorso educativo degli alunni dalla scuola dell'infanzia fino all'orientamento per la scelta della scuola superiore. Purtroppo, in alcuni casi, le operazioni di accorpamento (dimensionamento) sono state operate dall'alto e gli istituti, pur assumendo la configurazione giuridica della "comprensività", continuano ad operare con plessi scolastici e collegi di docenti che mantengono vivi i tradizionali steccati tre i vari ordini di scuola.
Diversamente, quando si realizza un reale raccordo tra gli ordini scolastici, un profilo unitario dai 3 ai 14 anni, un lavoro sul curricolo unitario che investe i diversi ambiti disciplinari e modelli flessibili di utilizzo del tempo scuola, dell’organizzazione dei gruppi di alunni, dei prestiti professionali tra gli insegnanti.... allora siamo in presenza di una scuola davvero di qualità.
E' questo il caso, tra i tanti, dell'Istituto Comprensivo Don Milani di Lamezia Terme. E lo dimostra l'attaccamento, con la dirigente scolastica e con il collegio dei docenti, che mostrano tutti i genitori che stanno portando avanti una battaglia per evitare che i loro figli, per motivi assolutamente burocratici, debbano cambiare istituto tra le scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.
Riportiamo, a seguire, due scritti della dirigente Maria Miceli, alla quale esprimiamo tutta la solidarietà di Scuolaincomune.
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Cara Maria Miceli, hai la mia personale solidarietà, ora cercherò di sensibilizzare le persone con le quali lavoro a Livorno su un progetto di oratorio ispirato a DonMilani e altri amici. Ciao Stella Ugazzi
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Mi associo alla nobile causa della collega Maria Miceli e di tutti gli operatori scolastici della Scuola 'don Milani' di Lamezia!
Dir. Maria Rosaria Mazzella
dirigente Scolastica Ischia
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Forza Maria non ti arrendere, se questo mondo è ancora vivibile è perché ci sono tante persone come te!
Angela de Cunzo - Avellino
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... il naturale evolversi dell'attuale processo educativo, debba necessariamente trovare riscontro di continuità nel prosieguo in una scuola secondaria improntata sulla realizzazione di dinamiche educative dove esperienze e sinergismi costituiscono un raro ed esemplare prodotto che risponde alle importanti esigenze di un contesto territoriale votato all'accoglienza e alla integrazione...
Giovanni Cugnetto - Ass. Sportiva GAIA - Lamezia T.
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CittadinanzAttiva, movimento civico che da sempre difende la tutela dei diritti, si associa e sostiene tutti coloro che estendono questo concetto al principio "della libera scelta", principio fondamentale per la crescita democratica e partecipativa di ogni comunità.
p. La Rete Scuola CittadinanzAttiva Calabria
Anna Maria Serratore
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Un abbraccio grande e solidale!
Rosy
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L'Associazione Donne e Futuro" sostiene la continuità didattica e formativa dell'Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani di Lamezia Terme, dando agli allievi frequentanti la possibilità di continuare la loro crescita culturale e umana in un ambiente scolastico che, in occasione del progetto "(t)essere insieme", organizzato dalla nostra asssociazione per donne e bambini zingari di Lamezia, ha dimostrato di avere un ricchissimo humus in termini di accoglienza, impegno e inclusioni sociali.
La presidente Karin Maria Faistnauer Catanese
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Oggi penso a Lamezia .... intensamente con il cuore e con la mente.
Hasta siempre Maria!
Emanuela Paoli Costi e Andrea
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Anch'io tifo per Maria Miceli!
Maria Rosaria Mazzella - dirigente Ischia
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Tutta la nostra solidarietà
Centro Ricerca e Formazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana - Vicchio Mugello
Nanni Banchi
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Sostegno convinto a Maria Miceli.
Gegè Scardaccione e Gianfranco Zavalloni
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Esprimo la mia solidarietà per l'Istituto Comprensivo di Lamezia terme.
De Bonis Franca, Associazione Circolo Culturale Popilia Cosenza.
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ESPRIMO MASSIMA SOLIDARIETA' PER IL PROGETTO PORTATO AVANTI DALL'
ISTITUTO COMPRENSIVO DON LORENZO MILANI DI LAMEZIA. E DISPONIBILITA'
PER OGNI TIPO DI IMPEGNO CHE POSSA FAVORIRE IL PROGETTO.
Roberta Greco
educatrice/pedagogista Cosenza
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Carissimi amici del Priore e di Barbiana, nel ringraziarvi per aver partecipato al nostro Convegno del 29 Maggio o di averlo seguito direttamente su Internet, tramite il sito www.bottegacd.it, viene spontanea la domanda: “E ora?”
L’obiettivo era quello di rendere attiva una rete di solidarietà fra noi, uno strumento di autodifesa delle nicchie dove, sempre con più fatica, riusciamo ancora ad applicare il metodo educativo che ci ha insegnato Lorenzo Milani.
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Su questo tema essenziale vogliamo riaprire il dibattito e coinvolgere tutti a inviare la vostra solidarietà a Maria Miceli, dirigente dell’I.C. Don Milani di Lamezia Terme e ai genitori degli alunni.
Questa presa di posizione a favore della continuità educativa ha il presupposto della buona pratica.
Senza questo presupposto ricadremo nel baratro.
Edoardo, Aldo e Nevio … allievi del Priore di Barbiana
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Cara Maria, sono un giovane studente cosentino questo fine settimana ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere e trascorrere alcuni giorni, tra le montagne della sila, con un grande uomo e tuocaro amico Edoardo
Martinelli,che ci ha raccontato la sua storia quindi quella di Barbiana e di don Lorenzo.
Edoardo ci ha raccontato i motivi della sua lotta, per una scuola diversa una scuola che formi i giovani e non si fermi solo a insegnare quelle quattro storielle. Una scuola fatta attraverso delle esperienze di vita, una scuola senza libri di testo.
Una scuola possibile se usciamo dalla nostra apatia e cominciamo a costruire qualcosa di concreto.
Ecco lui mi ha raccontato la tua storia quella del tuo istituto e dei tuoi ragazzi.
Probabilmente ti starai chiedendo il motivo di questa mail. Io voglio fare la mia parte per cercare di cambiare questo sistema scolastico in declino, esprimo a te e ai tuoi ragazzi la mi piena solidarietà e ti invito a continuare a lottare per il tuo progetto di scuola. La gente è con te, saluti
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Carissima Maria,
come promesso telefonicamente ti faccio pervenire il mio contributo ideale
alle tue iniziative educative (e di lotta). Se ho compreso bene la faccenda
illustratami da Edoardo la tua è una battaglia certamente vinta quanto a
propositi educativi, ma in balia della sorte quanto a forza politica. Se parto,
come faccio spesso, dal presupposto che le battaglie educative, allorché sono
sensate, sono vinte già in partenza per il fatto stesso d’essere state
intraprese, allora nessuna opposizione “politica”, di convenienza e di
opportunismo, può moralmente fermarle. Questa è la ragione per cui – ferma
restando la mia solidarietà alla tua disobbedienza, solidarietà che mi
premurerò di mettere per iscritto a livello personale e degli educatori del
Casale che renderò partecipi della cosa sul sito di Barbiana – mi piacerebbe
incoraggiarti ad accettare, qualora sopraggiungesse, una prepotente sconfitta
sul piano “politico” alla quale eventualmente credo che saremmo in grado di
fare seguire un grande clamore morale…
Vengo dunque alla proposta. Dal momento che la questione ha una dimensione
strettamente educativa, una strettamente didattica e di politica didattica ed
una infine di natura politico-sindacale, allora, posto che chi dovrà dirimerla stabilendo se il tuo operato merita considerazione oppure debba essere
interrotto deve essere presente, ma non necessariamente con diritto di parola
al confronto (penso al Sindaco, che ti ha già concesso l’uso di alcuni locali,
sia pure per altri scopi, e poi non so bene se al Provveditore o al Presidente
della Provincia oppure ad entrambi) – è bene che chi faccia la parte decisiva
sia (piuttosto che un nome altisonante, il cui impiego rischierebbe anche d’
essere tacciato di strumentalizzazione…) l’utenza pubblica e popolare
interessata, dunque i genitori dei bambini e i bambini stessi, i quali
dovrebbero da parte loro essere in grado di dimostrare che con tale iniziativa
non si disturba educativamente e tanto meno socialmente nessuno. E dunque, occorrerebbe indire un dibattito pubblico, introdotto da una tavola rotonda,
alla quale invitare: due Presidi (tu, da una parte, e uno dei tuoi oppositori,
dall’altra), due educatori (Edoardo, da una parte, e uno – se lo trovano – dall’
altra) e due sindacalisti (Landi, che è un sindacalista dei consumatori, degli
utenti, da una parte, e sia pure un folle della Cgil – te lo scrivo da iscritto
a questo sindacato, dall’altra). Un moderatore con le palle dovrebbe essere in
grado di dare 10 minuti ciascuno, col massimo rigore e seguendo un ordine
ragionevole di intervento. Dopodiché, passata così la prima ora, si dovrebbe
aprire il dibattito pubblico per un’altra ora o un’ora e mezza, senza andare
avanti all’infinito, mediante il quale il popolo parla e il popolo ascolta e
controbatte, ferma restando la possibilità di intervento dei 6 relatori, se
chiamati in causa. Alla fine si chiuderebbe la cosa invitando le autorità
preposte alla decisione (Sindaco, Provveditore, Presidente della Provincia) a
meditare su quanto ascoltato e a definire la faccenda nel giro di pochi giorni:
e qui per definire intendo la precisa e determinata volontà di bloccare il tuo
progetto che, nel frattempo, dovrebbe andare avanti imperterrito, fino a quando
non ti impediranno materialmente di realizzarlo (questo intendo per battaglia e
vittoria morale…).
Questo è tutto. La mia domanda semmai è un’altra: giacché ti avvicini alla
pensione piena di entusiasmo per le cose che di perseveranza e di coerenza
coi tuoi princìpi, hai modo di assicurare una continuità didattica anche da
parte dei docenti, vale a dire da parte di chi prenderà le redini della
carrozza?
Un caro saluto, un grande in bocca al lupo per quello che fai e…
hasta la victoria siempre!
Romolo Perrotta
Univversità della Calabria
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Cara Maria,
penso che tu non possa ricordarti di me: sono Mimma Visone, insegno nell’Istituto Comprensivo “Lorenzo Milani” di Caivano, un paese in provincia di Napoli; ci siamo incontrate anni fa a Barbiana, durante la marcia. Mi avrebbe fatto piacere rivederti in occasione del convegno, ma sicuramente ci saranno altri momenti per farlo. So di tutte le cose belle che fai e di come, grazie al tuo impegno, porti alto il nome della Scuola, di questa Scuola che tanto soffre e, molto spesso, sembra non riuscire a fronteggiare le difficoltà contingenti. L’aver subito un’operazione che tu giustamente definisci di miope dimensionamento è stato il torto maggiore. Non si può assolutamente pensare di togliere la Scuola Media ad un Istituto Comprensivo, in quanto viene a cadere quella continuità che è indispensabile nella vita scolastica della persona. Non si può “fare Scuola” quando c’è frattura tra la Scuola Primaria e quella Secondaria, e nella realtà scolastica italiana tale discrepanza si vive già in modo notevole. Inoltre, avendo nella “tua” scuola adottato un metodo, sicuramente vincente in campo educativo, il danno è ancora maggiore. Gli alunni devono essere preparati ad affrontare qualsiasi tipo di disagio connaturato sia all’età che alle difficoltà scolastiche.
Ho sperato che la situazione così anomala che vive la tua scuola potesse, in qualche modo, essere aggirata. Per tale motivo, ho chiesto lumi alla ex Dirigente della mia Scuola (la Preside Francesca Falco, che è andata in pensione lo scorso anno scolastico), sperando che mi potesse dire cose “buone”, purtroppo, però, mi ha spiegato che sul piano logico e della coerenza sei nel giusto mille volte e che hai subito un torto notevole nell’anno in cui hanno tolto al tuo istituto la Scuola Media; tuttavia il “diritto” accampa le sue ragioni!
Intanto, il tuo lavoro di questi anni mi ha fatto capire che non è impossibile mettere in atto strategie utili a colmare le discrepanze che esistono nella scuola. Io da semplice insegnante mi sforzo tutti i giorni di cambiare qualcosa ed è proprio grazie all’impegno e all’entusiasmo di Dirigenti come te che penso valga la pena di lottare!
Grazie, Maria, per l’amore e la dedizione con cui svolgi il tuo lavoro.
Mimma Visone
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Cara Maria, ho avuto occasione di conoscere nel dettaglio la vostra "situazione" in seguito ad una conversazione con Edoardo Martinelli, e ho deciso di inviarvi questo messaggio per manifestarvi tutta la mia solidarietà e per incoraggiarvi nella vostra avventura. Io personalmente condivido totalmente i metodi che sostenete e coltivate, arricchendoli della vostra esperienza, e credo che sia assolutamente giusto difenderli e combattere per un cambiamento dello stato attuale delle cose. Pertanto vi esorto a non demordere, ad essere forte e coraggiosa, a continuare a difendere ciò in cui credete e sappiate che ci sono molte persone che, in un modo o in un altro, sono dalla vostra parte e vi sostengono....
Un grosso in bocca al lupo con affetto
Pamela
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