Durante l'incontro avvenuto il 22 luglio, a San Teodoro, al termine delle attività estive della Scuola nel quartiere, è stato deciso che il giorno 10 Settembre 2010 alle ore 19,00 presso l' I. C. DON LORENZO MILANI di Lamezia Terme si terrà un pubblico dibattito sul tema:

"LA CONTINUITA' EDUCATIVA"

Interverranno la dirigente, i genitori, gli insegnanti, gli allievi di don Lorenzo Milani.
Saranno invitate le forze politiche nazionali e i Sindacati Scuola.

Chiunque può inviare una propria riflessione!

 


LA NOSTRA SOLIDARIETA' A MARIA MICELI

 

cielo incantato


terzocircololt@tiscali.it
0968-22871 oppure 0968-448167
fax 0968- 449648

 

 

LETTERA ALL' Onorevole Luigi Berlinguer

 

Oggetto: La Scuola negata
La continuità educativa nell’Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani di Lamezia Terme.

 

Siamo un gruppo di allievi del Priore di Barbiana, di giovani, insegnanti, studenti e genitori che operano o collaborano da 8 anni con l’I.C. Don L. Milani di Lamezia Terme, dove lavora come dirigente Maria Miceli. Scriviamo, purtroppo, in un momento in cui la Scuola si sta consumando sempre più in discussioni superficiali basate sulla semplice difesa del singolo posto di lavoro dimenticando che la vera questione economica pervade il sistema dell’Europa e del nostro paese e che alle paure bisognerebbe rispondere con le certezze della solidarietà, fatta anche di rinunce e non solo di rivendicazioni, rispetto ai più deboli, ai vecchi, ai malati e ai bambini.
L’obiettivo che la nostra Scuola persegue è quello di rendere attiva una rete di solidarietà fra noi, uno strumento di autodifesa delle nicchie dove, sempre con più fatica, riusciamo ancora ad applicare il metodo educativo che ci ha insegnato Lorenzo Milani, che possiamo sempre e comunque costruire dal basso. Anche noi, insieme ad altri, siamo tra i promotori di progetti che si legano ai 10 punti sviluppati sotto il titolo “Cambiare la scuola davvero si può”.
Da circa sei anni applichiamo la scelta alternativa al libro di testo, e cerchiamo, con grosse difficoltà strutturali, di promuovere, insieme alla trasversalità dei saperi, un apprendimento integrato esprimendo una figura di educatore che abbiamo definito: regista e portatore di strumenti.

Ci rivolgiamo a lei perché da sempre siamo stati convinti che la riforma dei cicli, che voleva abolire la suddivisione tra scuole elementari, medie e superiori sostituendo il tutto con una struttura che considera la continuità educativa e i bisogni formativi in base alla età e ai bisogni veri, fosse indispensabile per una scuola di qualità.
Come lei ben sa le difficoltà maggiori, il nodo della nostra scuola si presenta soprattutto nella Scuola Secondaria, nel dover operare con tempi sempre più stringati e legati alle singole discipline. Dove la lezione frontale, la mancanza di dialogo e di comunicazione impediscono rapporti umani concreti. Del resto come costruirli in un contesto in cui a 11 anni un bambino passa dalla maestra, purtroppo ormai unica, a un corpo insegnante composto minimo da 8 professori? Il Cittadino Sovrano si può formare solo in un contesto dove la democrazia si possa esercitare e non solo predicare. Perché sempre l’alunno si deve adeguare alla centralità dell’insegnante e non viceversa?
Ecco perché lottiamo per una Scuola che prepari i nostri ragazzi alla  fase più critica della loro vita: l’adolescenza! 
Quali margini ci offre l’autonomia?

Quando nasce un comprensivo, automaticamente, se i genitori lo vogliono, dovrebbe essere garantito il diritto degli alunni a continuare il proprio percorso formativo nelle stesse modalità e nello stesso Istituto, mentre, come potrà verificare leggendo l’appello di Maria Miceli, tale diritto è vanificato da aspetti burocratici che non prestano attenzione ai bisogni concreti degli alunni e dei genitori del quartiere di San Teodoro, all’interno del quale è ubicata la scuola.
Abbiamo avuto un primo momento di riflessione con le rappresentanze politiche e amministrative locali, che ha visto presenti tutti i soggetti sociali, il 22 luglio momento conclusivo delle attività estive nel quartiere. In tale occasione, all’unanimità, è stata sentita la necessità di promuovere un confronto più ampio, coinvolgendo le figure e le istituzioni che da sempre sostengono l’importanza di un movimento propulsivo che, nascendo dal basso, lotta per una scuola di qualità.
Perciò il 10 Settembre prossimo vorremmo proporre un dibattito pubblico sulla “CONTINUITA’ EDUCATIVA”, sperando nella sua presenza, quale figura autorevole, considerando l’importanza delle tematiche che portiamo avanti.
Siamo convinti che solo dando un senso pedagogico e organizzativo alle nostre risposte, dando evoluzione alle tematiche relative alla vera autonomia della scuola, riusciremo a sortire da questo terribile tunnel!
Un grazie per quello che già ha fatto e per quello che, con noi, potrà fare.

Casetta allegra di Zavalloni Gianfranco

Quali sono le difficoltà principali ad applicare il “metodo “Barbiana”?
Abbiamo evidenziato, nel convegno del 29 Maggio a Vicchio, che alcune sono di tipo istituzionale,
altre le abbiamo dentro di noi, acquisite nel tempo, perché facenti parte delle nostre abitudini,
 altre ancora si legano alla continuità educativa, tanto predicata, ma sempre ostacolata, da tutti.
C'era una volta la riforma dei cicli ...
Abbiamo, purtroppo, uno Stato Sociale che sta implodendo! Il motivo?
La Scuola Statale non risponde alle esigenze che cambiano, con la stessa dinamicità del privato.
Al dipendente statale è vietato pensare e agire con creatività. Lo Stato gli chiede solo obbedienza.
Per fortuna c’è chi, come all'epoca il Priore di Barbiana, si ribella.  
Basta con lo Stato assistenziale e autoritario, ci dicono dall’I. C.  don Milani di Lamezia Terme!
Vogliamo decidere noi quale Scuola devono frequentare i nostri figlioli!  
Così, madri, padri, insegnanti e alunni si mettono accanto alla loro dirigente scolastica
e decidono di lottare per dare uno sbocco di continuità a bambini di 10 anni che vogliono una Scuola adatta,
come dice Piaget, alla loro età, che prepari alla difficile fase adolescenziale
e non una scuola Secondaria di primo grado che per motivi strutturali fa acqua da tutte le parti!
Guardiamoci in faccia e riflettiamo!
Ha un senso perseguire solo obiettivi corporativi dimenticando i bisogni dei ragazzi?
Non lo vogliamo capire che proprio questo farà implodere la Scuola statale?
Lo sciopero bianco, l’apatia, l’autoritarismo mascherato
hanno fatto implodere, in un solo giorno, l’impero sovietico,
ci vorrà molto meno per segnare la fine di questa Scuola sempre più marcia.
Non si deve dare la colpa alla Gelmini, noi non scendiamo a questo basso livello,
perché per 50 anni la Scuola Italiana, è stata gestita da altri.
Abbiamo avuto, come ministro, anche De Mauro.
Che impotenza! Vogliamo continuare cosi?

Clicca qui se vuoi conoscere i particolari e inviare la tua solidarietà all’Istituto Comprensivo
don Lorenzo Milani di Lamezia Terme.

 

Dove andiamo?

 

GIORNATA DI STUDIO, CONFRONTO E RIFLESSIONE
"NUCLEI FONDANTI LA PEDAGOGIA DI DON LORENZO MILANI"
COME COSTRUIRE UNA SCUOLA DAL BASSO

Un convegno ha un senso se, quando finisce, ti porti a casa qualcosa.
Anche una sola idea. Un solo pensiero.
A Vicchio, di pensieri e di idee ne sono passati tanti.
A volte anche per rafforzare conoscenze già acquisite.
A volte per diffondere novità.
Non importa chi ha avuto questi pensieri!
Se qualcuno li ha pensati, diventano patrimonio di tutti,
come nella Scrittura Collettiva della Scuola di Barbiana .
Le docenti presenti hanno raccontato le buone pratiche messe in atto nelle loro Scuole
e di come queste pratiche  riescano a dare importanti risultati.
La tecnica umile della Scrittura Collettiva, quella dei fogliolini, ha bisogno di tempi distesi ...

SCUOLA DELLA LENTEZZA
Gianfranco Zavalloni ci saluta con questo disegno


Non a caso le docenti hanno denunciato tutte le loro difficoltà,
soprattutto nella Scuola Secondaria,
nel dover operare con tempi sempre più stringati
e legati alle singole discipline.
Da qui l’esigenza di una seria riforma strutturale e non di facciata,
dove il professore ruota dentro un'intera area culturale e non su tante classi,
dove il professore, libero dalle assetticità e dagli ideologismi,
possa finalmente esprimere il proprio pensiero, come uno delle tante ipotesi.
Solo esprimendo fino in fondo il proprio punto di vista,
educheremo i giovani alla politica e all'arte.
Il Cittadino Sovrano si può formare solo in un contesto
dove la democrazia si esercita e non viene solo predicata.
Ecco perché lottiamo per una Scuola che prepari i nostri ragazzi alla

ADOLESCENZA

Video della Giornata 29 maggio - Teatro Giotto - Vicchio

I SALUTI DEGLI AMICI

IL PRIORE, I SUOI ALUNNI, LE PERSONE CHE HANNO AVUTO A CHE FARE CON LUI DIRETTAMENTE, LA MOLTITUDINE CHE LO HA INCROCIATO INDIRETTAMENTE, LA SUA VITA, I SUOI INSEGNAMENTI ANCORA ATTUALISSIMI, LE SUE PAROLE, LE SUE DENUNCE, LE SUE PROPOSTE, ANCORA UNA VOLTA STUPISCONO E COLPISCONO AL CENTRO DEL NOSTRO CUORE E CERVELLO. CONTINUANO AD INQUIETARCI, A FARCI RIFLETTERE E SOPRATTUTTO CI SPINGONO AD AGIRE, A TRASFORMARE LA REALTA'. PER LA COSTRUZIONE DI UNA SCUOLA, DI UNA SOCIETA' E DI UNA CHIESA AL SERVIZIO DELLA GIUSTIZIA, DELL'INNOVAZIONE, DELLA SOLIDARIETA', DELLA TENSIONE IDEALE, DEL RIGORE E DEL CAMBIAMENTO. LE INIZIATIVE DEL 29 E DEL 30.05.2010 A VICCHIO E BARBIANA BEN SI INSERISCONO E FLUISCONO NEL FIUME DEI RICORDI E DELL'IMPEGNO COSTANTE, APPASSIONATO ED ENTUSIASTA CHE SCORRE E CI INONDA BENEFICAMENTE. GRAZIE ANCORA DI CUORE DON LORENZO E CONTINUA DA LASSU' A FARCI PERCORRERE CAMMINI DI LIBERAZIONE ...
Eugenio Scardaccione - GEP-Bari (Gruppo educhiamoci alla pace)

SALUTI DEGLI ALLIEVI DI BARBIANA
Edoardo Martinelli
" ...il nostro percorso è partito nel '97 ... volendo individuare i nuclei fondanti la pedagogia del Priore ... alla ricerca dell'applicabilità ... nella scuola di oggi si evidenziano alcuni sintomi di implosione ... la difficoltà dell'allievo ad essere collaborativo ... necessità di costruire una scuola dell'adolescenza ... "
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mattina

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SALUTI DEL SINDACO DI VICCHIO
Ing. Roberto Izzo
" ... per una scuola pubblica di eccellenza, come scritto dal Presidente della Repubblica,
capace di formare Cittadini Consapevoli, Liberi e con Pensiero Autonomo ... "

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SALUTI DEL PRESIDENTE CENTRO RICERCA E FORMAZIONE
DON LORENZO MILANI E SCUOLA DI BARBIANA

Falegname Giovanni Banchi
" ... la rulette russa fiorentina ... la scuola è paragonata alla lotteria della vita ...
dove chi ha la parola vive e chi non l'ha muore ... "

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LETTERA A UNA PROFESSORESSA
“ Le mode gli hanno detto che i 12-21 anni sono l’età dei giochi sportivi e sessuali, dell’odio per lo studio.
Gli hanno nascosto che i 12-15 anni sono l’età adatta per impadronirsi della parola.
I 15-21 per usarla nei sindacati e nei partiti.

Gli hanno nascosto che non c’è tempo da perdere.
A 15 anni addio scuola.
A 21 s’avvicina l’età dei pensieri privati: fidanzamento, matrimonio figlioli, benessere.
Allora non avrà più tempo per le riunioni, avrà paura a esporsi, non potrà certo donarsi tutto.”

"... nell'analisi della percezione che la parola SCUOLA ha nei ragazzi ... si pensa soltanto al luogo dei doveri ...
mentre è anche luogo dei diritti ... "
ESISTE LA SCUOLA DELL’ADOLESCENZA?
Riflessione di Mimma Visone - Cardito - Napoli

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IL LABORATORIO DI BARBIANA
Riflessione di Edoardo Martinelli
allievo del Priore di Barbiana

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PENSANDO A GRANDI MAESTRI
Riflessione di Emanuela Paoli Costi

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... Barbiana come esperienza di inclusione ... è esportabile ... non penso di esser né il migliore, né tantomeno l’unico che vorrebbe respirare un’aria intrisa di Valori ... come era quella dove circolavano idee ... come l'abbattimento vero delle frontiere... l'Europa fatta di popoli uniti come fratelli e non soltanto Mercato Comune Europeo ...
RAGAZZO DELL'EUROPA
Riflessione di Aldo Bozzolini
allievo del Priore di Barbiana
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Una riflessione molto importante è, poi, arrivata non dal mondo della scuola e neppure da quello della formazione, bensì da un input singolare della guerriglia salvadoregna: l'amico Giorgio Ferroni ci ha, infatti, raccontato dei ‘tavoli della pace’ nel Salvador devastato, prima, da una ferocissima  dittatura fascista, poi, dalla guerra civile. Fare pace tra gente che si spara addosso non è semplice, ma dire: ‘’non ci alzeremo dal tavolo delle trattative fino a quando non avremo trovato un accordo”
è semplicemente…didattico!
Perché è proprio questo che si dovrebbe fare nelle Scuole, per far ‘crescere’ i colleghi restii al cambiamento:
non alzarsi dai tavoli
prima di aver trovato un accordo.
Poi, una volta ottenuta una vittoria (buon risultato), essere anche pronti a fare qualche passo indietro ...

"...siamo giunti alla rivoluzione informatica ... dove le vittime predestinate sono i nostri figli ... loro dovrano lottare più di noi per ottenere meno ... di conseguenza ... la percezione del futuro ... da promessa ... è sentita come una minaccia ..."
SORTIRNE TUTTI INSIEME E' LA POLITICA
Educare alla partecipazione tra prassi di resistenza e pedagogia della bellezza
Riflessione di Giorgio Ferroni

VEDI VIDEO mattina

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"A chiacchiera con il Priore"
" ... Antonella e Carla dialogano con gli allievi ... insieme parlano con il Priore ... la SCRITTURA COLLETTIVA ..."
http://www.scienzesocialiweb.it/esperienzefineultimo
VEDI VIDEO mattina

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L'ATTUALITA' DI DON MILANI
Riflessione di Filippo Trippanera
Ezechiele 37
VEDI VIDEO pomeriggio

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LA COMUNITA' EDUCANTE
La comunità di Santomato - Pistoia
Parrocchia di Santa Maria Assunta

VEDI VIDEO pomeriggio

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SPAZIO SCUOLA
Architetto Michele Piccini
VEDI VIDEO pomeriggio

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COSA PORTO CON ME DI DON LORENZO MILANI
Intervento scritto di Luana Collacchioni
Dottoranda di Scienze della Formazione - Firenze

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I DIVERSI MODI DI VEDERE LA SCUOLA
STELLA UGAZZI

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Bicicletta -  Zavalloni

COME COSTRUIRE UNA SCUOLA DAL BASSO

Benoit Toussaint di Pedagogie Nomade - Belgio
"La Scuola autogestita"

 

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Altro pensiero forte è stato quello sulla semantica:
" ... lo studente, o l’alunno, che viene da fuori  non deve più essere chiamato straniero, che vuol dire strano, ma internazionale.
dietro una terminologia, nella testa di un docente c’è sempre un tipo di bambino, di alunno, di studente ...

APERTURA DELLA SCUOLA VERSO L'INTEGRAZIONE
DEGLI ALLIEVI INTERNAZIONALI
Maria Pia Zocchi, ITI L. Cobianchi di Verbania
VEDI VIDEO pomeriggio

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L'EDUCAZIONE CHE INTEGRA
LA SCUOLA COME CENTRO EDITORIALE DI LINGUAGGI ALTERNATIVI

Stefania Vannucchi, responsabile Centro Territoriale Handicap di Prato
VEDI VIDEO pomeriggio

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DAL MOTIVO OCCASIONALE AL NUCLEO FORTE DELLA DISCIPLINA
PROGETTO S.C.U.O.L.A.

Rosanna Bartoletti insegnante, Istituto Comprensivo Gandhi di Prato
VEDI VIDEO pomeriggio

 

Se tutta la Scuola deve non solo crescere, ma anche ‘crescere insieme’, allora, Barbiana è certamente esportabile, ma a una sola condizione. Le esperienze come Barbiana devono essere diffuse e generalizzate, i docenti ‘responsabili’ non chiederebbero di meglio,
coadiuvate seriamente  dal politico, dal legislatore e dall’amministratore pubblico, ciascuno per la propria parte.
E' proprio questo uno dei concetti-chiave, mirabilmente espressi dall'amico Andrea Canevaro,
quando ha parlato delle parole che si sono lentamente corrotte, svuotandosi del significato proprio della loro etimologia.
Se la scuola é autonoma, potremmo pensare che la scuola italiana stia facendio passi avanti nel processo democratico,
ma alla scuola autonoma viene tolta luce, acqua, gas ... e allora? In questa ‘’strana’’ o forse “estranea’’ stagione politica, molto semplificatrice in senso non milaniano, i linguaggi sono finalizzati unicamente ad appiattire e mescolare le carte.
Chi ottiene un posto di lavoro ha avuto fortuna? E' la dea bendata che determina i ruoli?
Non sarebbe meglio educare i ragazzi ad un progetto di vita da costruire giorno dopo giorno, mattone dopo mattone?
Ecco che Canevaro ci parla dell'imprevisto, tanto caro a don Milani.
Noi abbiamo sempre sostenuto l'importanza del contesto di realtà che vive l'allievo.
"Dal Motivo occasionale al nucleo forte della disciplina"
è uno dei titoli del nostro Laboratorio di scrittura collettiva.
Il professore racconta un suo fatto personale, quando, correndo ad un Pronto Soccorso, ha fatto incontri interessanti con gente tanto  semplice, quanto altamente professionale, proprio perché  abituata  a gestire le mergenze delle persone.
Riflettendo su questo episodio, Canevaro ha rimarcato la sottile differenza che c’è tra il merito, quello di chi fa bene il proprio lavoro, e la tanto sbandierata meritocrazia che ha, nella concezione di chi la “sventola’, un ritorno al passato,
molto vicina all’orticello del privilegio di cui parlava don Lorenzo.
L'inclusione, ci ricorda, non si basa sull'inserimento di un corpo estraneo, ma sull'IO che diventa un NOI!
Nessuno rinuncia alla propria, ma insieme facciamo la nostra storia.
Grazie Andrea per esserci ed esserci stato!

PREMIO BARBIANA
AL MAESTRO ANDREA CANEVARO
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Scrivi il tuo commento: info@barbiana.it

 

GRUPPO STORICO DELLA LETTERA A UNA PROFESSORESSA CENTRO R. F. DON LORENZO MILANI E SCUOLA DI BARBIANA III° CIRCOLO DIDATTICO DON L. MILANI Lamezia T.EZECHIELE 37 ONLUS CIRCOLO DIDATTICO di Barano d'Ischia CASALE DON L. MILANI Torano L'editoriale di Gegè: MASSARI - GALILEI - Bari I. C. EUROPA UNITA - Afragola
PEDAGOGIE NOMADE
VOLONTARI TERZO MONDO - Vertova WWW.RAGAZZO DELL'EUROPA.IT
CREATURE VARIOPINTE I.C. GIOVANNI MODUGNO - Bitetto I CARE - Bitetto

Gli auguri del Priore di Barbiana: "NATALE 1950 - PER LORO NON C'ERA POSTO ..."

 

L'espressione: "BORGHESE" Scrittura collettiva alla Scuola di Barbiana

 

Il tempo di Barbiana, di Edoardo Martinelli

 

Barbiana

 

DUBBIO E RICERCA, di don Luigi Ciotti


RICORDI di Padre Vito Liso

 

 

 

 

Carissima Maria, invio la mia solidarietà per ciò che stai facendo. La scuola divisa in due, fra chi lotta e chi non si muove, fra chi chiede i propri diritti e chi si disinteressa del nostro futuro (perché è di questo che stiamo parlando ed è per questo che stiamo lottando!!!), ha bisogno di gente che non si stanchi di lottare, che non abbassi la guardia. Il rischio è sempre più alto perché la scuola è sempre più massacrata e la lotta per il bene comune rischia di orientarsi verso lo scoraggiamento dato dall'impotenza: le voci di chi manifesta sono lievi, chi le diffonde? Chi le comunica? E allora... forza Maria, forza per settembre.
Io non potrò esserci in quel giorno, ma il mio pensiero ed il mio cuore sarà con voi, perché...
I' CARE     I' CARE    I' CARE    I' CARE
e perché sortirne tutti insieme è la politica.
Un abbraccio Maria e tutta la mia solidarietà da Luana Collacchioni, insegnante e mamma. San Godenzo.  Firenze
6 Agosto 2010


Esprimo la mia solidarietà con l’opera di Marina Miceli e ne sottoscrivo l’appello.
Marcello Lamacchia
6 Agosto 2010

 

 

Firma anche tu l'appello
scrivendo a info@barbiana.it

 

 

 

LA SOLIDARIETA' NON SOLO A PAROLE ...

OGNI FAMIGLIA HA IL DIRITTO DI SCEGLIERE LIBERAMENTE LA SCUOLA PER I PROPRI FIGLI!
I genitori dell'I.C. don Lorenzo Milani di Lamezia Terme

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Cara Maria, tutta la mia solidarietà nel sentimento e nella speranza di una sinistra che ritrovi il suo ruolo.
Giampiero Detti - Prato

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Carissima Maria,
esprimo la mia solidarietà a te e a tutti quelli che con te stanno lottando per salvare il tuo progetto. Esprimo anche tanta gratitudine  per l'esempio e la testimonianza di impegno, abnegazione, pervicacia e amore per la scuola che stai donando a chi, come me, lavora nella scuola. Come il Priore di Barbiana, credo fermamente che ogni docente dovrebbe vivere in prima persona ed educare, oggi più che mai, ad un autentico "I care". Spero come te, in una scuola che impari a mettere sempre al centro la persona umana con le sue molteplici risorse e diversità e non la sterile burocrazia.
Ti auguro tutto il bene  possibile.
Romilda Saetta. Docente di Religione presso il Liceo Classico "N.  Forteguerri" di Pistoia
3 Agosto 2010

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Esprimo tutta la mia solidarietà a Maria Miceli per salvare ciò che ancora di bello, nonostante tutto, la scuola pubblica riesce ad offrire. Alessandra Pastore docente di filosofia e storia al Liceo "N. Forteguerri" - Pistoia - 31 luglio

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31 Luglio 2010
Cara Maria, come insegnante dell'I.C. "don Milani" di lamezia Terme, sosterrò insieme a te questa giusta lotta. Esserci dentro e appartenere alla comunità scolastica di cui ne vado orgogliosa, lavorare con i bambini con amore e passione non può esimermi dal lottare per una continuità che non deve essere solo istituzionale, ma soprattutto di metodi e principi. Sono convinta che non a caso succedono le cose ... servirà certamente per svegliare il nostro paese dal "torpore culturale a livello di istituzioni scolastiche, di genitori più attenti alla formazione dei loro figli, di docenti che apriranno la loro coscienza alla più grande verità dell'educazione, riconoscendola come momento di crescita e di formazione di uomini e cittadini che faranno il nostro domani. Andiamo avanti con forza e coraggio e che il nostro Priore di Barbiana ci assista.

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Sono Francesco estimatore della tua scuola,  "visitando" durante questi anni della vostra realtà con il gruppo del Casale Don Milani di Torano e grazie ad Edoardo sono a conoscenza degli ultimi accadimenti- Non ti nascondo la mia rabbia nel vedere come in tutti i modi vi si voglia far fuori. Al contempo sono fiducioso! Il progetto che portate avanti, la lotta sacrosanta sulla quale poggiate le vostre rivendicazioni, che non sono egoistiche, ma portatrici di un interesse educativo e sociale per i ragazzi in primis, ma soprattutto per le famiglie, la comunità lametina e tutto il patrimonio umano che educa con voi ha il mio pieno sostegno. E poi a che servono i nostri elogi quando è la vostra stessa storia a illuminarvi.Trovo ormai che l'insulsaggine del potere politico o di qualsiasi altra natura sia visibile a tutti (alle talpe del sistema forse no) e che le vittorie prim'ancora di trovar sentenze o legittimità trovino dal basso uno straordinario consenso morale. Possa giungere a te e all'intero corpo lametino tutta la mia solidarietà, sperando di poter presenziare l'incontro di giorno 10 ed esservi utile qualora ce ne sia la possibilità!

Francesco Bitonti

Pubblicato il 29 Luglio 2010
Gli istituti comprensivi, com'è noto, quando lavorano bene, rappresentano la migliore realizzazione della continuità didattica per tutto il primo ciclo dell'istruzione. Un'unica direzione scolastica ed un unico collegio dei docenti seguono il percorso educativo degli alunni dalla scuola dell'infanzia fino all'orientamento per la scelta della scuola superiore. Purtroppo, in alcuni casi, le operazioni di accorpamento (dimensionamento) sono state operate dall'alto e gli istituti, pur assumendo la configurazione giuridica della "comprensività", continuano ad operare con plessi scolastici e collegi di docenti che mantengono vivi i tradizionali steccati tre i vari ordini di scuola.
Diversamente, quando si realizza un reale raccordo tra gli ordini scolastici, un profilo unitario dai 3 ai 14 anni, un lavoro sul curricolo unitario che investe i diversi ambiti disciplinari e modelli flessibili di utilizzo del tempo scuola, dell’organizzazione dei gruppi di alunni, dei prestiti professionali tra gli insegnanti.... allora siamo in presenza di una scuola davvero di qualità.
E' questo il caso, tra i tanti, dell'Istituto Comprensivo Don Milani di Lamezia Terme. E lo dimostra l'attaccamento, con la dirigente scolastica e con il collegio dei docenti, che mostrano tutti i genitori che stanno portando avanti una battaglia per evitare che i loro figli, per motivi assolutamente burocratici, debbano cambiare istituto tra le scuola primaria e la scuola secondaria di primo grado.

Riportiamo, a seguire, due scritti della dirigente Maria Miceli, alla quale esprimiamo tutta la solidarietà di Scuolaincomune.

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Cara Maria Miceli, hai la mia personale solidarietà, ora cercherò di sensibilizzare le persone con le quali lavoro a Livorno su un progetto di oratorio ispirato a DonMilani e altri amici. Ciao Stella Ugazzi

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Mi associo alla nobile causa della collega Maria Miceli e di tutti gli operatori scolastici della Scuola 'don Milani' di Lamezia!
Dir. Maria Rosaria Mazzella
dirigente Scolastica Ischia

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Forza Maria non ti arrendere, se questo mondo è ancora vivibile è perché ci sono tante persone  come te!
Angela de Cunzo - Avellino

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... il naturale evolversi dell'attuale processo educativo, debba necessariamente trovare riscontro di continuità nel prosieguo in una scuola secondaria improntata sulla realizzazione di dinamiche educative dove esperienze e sinergismi costituiscono un raro ed esemplare prodotto che risponde alle importanti esigenze di un contesto territoriale votato all'accoglienza e alla integrazione...
Giovanni Cugnetto - Ass. Sportiva GAIA - Lamezia T.

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CittadinanzAttiva, movimento civico che da sempre difende la tutela dei diritti, si associa e sostiene tutti coloro che estendono questo concetto al principio "della libera scelta", principio fondamentale per la crescita democratica e partecipativa di ogni comunità.
p. La Rete Scuola CittadinanzAttiva Calabria
Anna Maria Serratore

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Un abbraccio grande e solidale!
Rosy

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Disegno di Lia Martinelli

L'Associazione Donne e Futuro" sostiene la continuità didattica e formativa dell'Istituto Comprensivo don Lorenzo Milani di Lamezia Terme, dando agli allievi frequentanti la possibilità di continuare la loro crescita culturale e umana in un ambiente scolastico che, in occasione del progetto "(t)essere insieme", organizzato dalla nostra asssociazione per donne e bambini zingari di Lamezia, ha dimostrato di avere un ricchissimo humus in termini di accoglienza, impegno e inclusioni sociali.
La presidente Karin Maria Faistnauer Catanese

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Oggi penso a Lamezia .... intensamente con il cuore e con la mente. Hasta siempre Maria!
Emanuela Paoli Costi e Andrea

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Anch'io tifo per Maria Miceli!
Maria Rosaria Mazzella - dirigente Ischia

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Tutta la nostra solidarietà
Centro Ricerca e Formazione don Lorenzo Milani e Scuola di Barbiana - Vicchio Mugello
Nanni Banchi

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Sostegno convinto a Maria Miceli.
Gegè Scardaccione e Gianfranco Zavalloni

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Esprimo la mia solidarietà per l'Istituto Comprensivo di Lamezia terme. 
De Bonis Franca, Associazione Circolo Culturale Popilia Cosenza.

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ESPRIMO MASSIMA SOLIDARIETA' PER IL PROGETTO PORTATO AVANTI DALL' ISTITUTO COMPRENSIVO DON LORENZO MILANI DI LAMEZIA. E DISPONIBILITA' PER OGNI TIPO DI IMPEGNO CHE POSSA FAVORIRE IL PROGETTO.
Roberta Greco
educatrice/pedagogista Cosenza

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Carissimi amici del Priore e di Barbiana, nel ringraziarvi per aver partecipato al nostro Convegno del 29 Maggio o di averlo seguito direttamente su Internet, tramite il sito www.bottegacd.it, viene spontanea la domanda: “E ora?”
L’obiettivo era quello di rendere attiva una rete di solidarietà fra noi, uno strumento di autodifesa delle nicchie dove, sempre con più fatica, riusciamo ancora ad applicare il metodo educativo che ci ha insegnato Lorenzo Milani.
....
Su questo tema essenziale vogliamo riaprire il dibattito e coinvolgere tutti a inviare la vostra solidarietà a Maria Miceli, dirigente dell’I.C. Don Milani di Lamezia Terme e ai genitori degli alunni.
Questa presa di posizione a favore della continuità educativa ha il presupposto della buona pratica.
Senza questo presupposto ricadremo nel baratro.

Edoardo, Aldo e Nevio … allievi del Priore di Barbiana

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Cara Maria, sono un giovane studente cosentino questo fine settimana ho avuto il piacere e la fortuna di conoscere e trascorrere alcuni giorni, tra le montagne della sila, con un grande uomo e tuocaro amico Edoardo
Martinelli,che ci ha raccontato la sua storia quindi quella di Barbiana e di don Lorenzo.
Edoardo ci ha raccontato i motivi della sua lotta, per una scuola diversa una scuola che formi i giovani e non si fermi solo a insegnare quelle quattro storielle. Una scuola fatta attraverso delle esperienze di vita, una scuola senza libri di testo. 
Una scuola possibile se usciamo dalla nostra apatia e cominciamo a costruire qualcosa di concreto.
Ecco lui mi ha raccontato la tua storia quella del tuo istituto e dei tuoi ragazzi.
Probabilmente ti starai chiedendo il motivo di questa mail. Io voglio fare la mia parte per cercare di cambiare questo sistema scolastico in declino, esprimo a te e ai tuoi ragazzi la mi piena solidarietà e ti invito a continuare a lottare per il tuo progetto di scuola. La gente è con te, saluti

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Carissima Maria,
come promesso telefonicamente ti faccio pervenire il mio contributo ideale alle tue iniziative educative (e di lotta). Se ho compreso bene la faccenda illustratami da Edoardo la tua è una battaglia certamente vinta quanto a propositi educativi, ma in balia della sorte quanto a forza politica. Se parto, come faccio spesso, dal presupposto che le battaglie educative, allorché sono sensate, sono vinte già in partenza per il fatto stesso d’essere state intraprese, allora nessuna opposizione “politica”, di convenienza e di opportunismo, può moralmente fermarle. Questa è la ragione per cui – ferma restando la mia solidarietà alla tua disobbedienza, solidarietà che mi premurerò di mettere per iscritto a livello personale e degli educatori del Casale che renderò partecipi della cosa sul sito di Barbiana – mi piacerebbe incoraggiarti ad accettare, qualora sopraggiungesse, una prepotente sconfitta sul piano “politico” alla quale eventualmente credo che saremmo in grado di fare seguire un grande clamore morale…
Vengo dunque alla proposta. Dal momento che la questione ha una dimensione strettamente educativa, una strettamente didattica e di politica didattica ed una infine di natura politico-sindacale, allora, posto che chi dovrà dirimerla stabilendo se il tuo operato merita considerazione oppure debba essere interrotto deve essere presente, ma non necessariamente con diritto di parola al confronto (penso al Sindaco, che ti ha già concesso l’uso di alcuni locali, sia pure per altri scopi, e poi non so bene se al Provveditore o al Presidente della Provincia oppure ad entrambi) – è bene che chi faccia la parte decisiva sia (piuttosto che un nome altisonante, il cui impiego rischierebbe anche d’ essere tacciato di strumentalizzazione…) l’utenza pubblica e popolare interessata, dunque i genitori dei bambini e i bambini stessi, i quali dovrebbero da parte loro essere in grado di dimostrare che con tale iniziativa non si disturba educativamente e tanto meno socialmente nessuno. E dunque, occorrerebbe indire un dibattito pubblico, introdotto da una tavola rotonda, alla quale invitare: due Presidi (tu, da una parte, e uno dei tuoi oppositori, dall’altra), due educatori (Edoardo, da una parte, e uno – se lo trovano – dall’ altra) e due sindacalisti (Landi, che è un sindacalista dei consumatori, degli utenti, da una parte, e sia pure un folle della Cgil – te lo scrivo da iscritto a questo sindacato, dall’altra). Un moderatore con le palle dovrebbe essere in grado di dare 10 minuti ciascuno, col massimo rigore e seguendo un ordine ragionevole di intervento. Dopodiché, passata così la prima ora, si dovrebbe aprire il dibattito pubblico per un’altra ora o un’ora e mezza, senza andare avanti all’infinito, mediante il quale il popolo parla e il popolo ascolta e controbatte, ferma restando la possibilità di intervento dei 6 relatori, se chiamati in causa. Alla fine si chiuderebbe la cosa invitando le autorità preposte alla decisione (Sindaco, Provveditore, Presidente della Provincia) a meditare su quanto ascoltato e a definire la faccenda nel giro di pochi giorni: e qui per definire intendo la precisa e determinata volontà di bloccare il tuo progetto che, nel frattempo, dovrebbe andare avanti imperterrito, fino a quando non ti impediranno materialmente di realizzarlo (questo intendo per battaglia e vittoria morale…).
Questo è tutto. La mia domanda semmai è un’altra: giacché ti avvicini alla pensione piena di entusiasmo per le cose che di perseveranza e di coerenza coi tuoi princìpi, hai modo di assicurare una continuità didattica anche da parte dei docenti, vale a dire da parte di chi prenderà le redini della carrozza?
Un caro saluto, un grande in bocca al lupo per quello che fai e… hasta la victoria siempre!
Romolo Perrotta
Univversità della Calabria

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Cara Maria,

penso che tu non possa ricordarti di me: sono Mimma Visone, insegno nell’Istituto Comprensivo “Lorenzo Milani” di Caivano, un paese in provincia di Napoli; ci siamo incontrate anni fa a Barbiana, durante la marcia. Mi avrebbe fatto piacere rivederti in occasione del convegno, ma sicuramente ci saranno altri momenti per farlo. So di tutte le cose belle che fai e di come, grazie al tuo impegno, porti alto il nome della Scuola, di questa Scuola che tanto soffre e, molto spesso, sembra non riuscire a fronteggiare le difficoltà contingenti. L’aver subito un’operazione che tu giustamente definisci di miope dimensionamento è stato il torto maggiore. Non si può assolutamente pensare di togliere la Scuola Media ad un Istituto Comprensivo, in quanto viene a cadere quella continuità che è indispensabile nella vita scolastica della persona. Non si può “fare Scuola” quando c’è frattura tra la Scuola Primaria e quella Secondaria, e nella realtà scolastica italiana tale discrepanza si vive già in modo notevole. Inoltre, avendo nella “tua” scuola adottato un metodo, sicuramente vincente in campo educativo, il danno è ancora maggiore. Gli alunni devono essere preparati ad affrontare qualsiasi tipo di disagio connaturato sia all’età che alle difficoltà scolastiche.

Ho sperato che la situazione così anomala che vive la tua scuola potesse, in qualche modo, essere aggirata. Per tale motivo, ho chiesto lumi alla ex Dirigente della mia Scuola (la Preside Francesca Falco, che è andata in pensione lo scorso anno scolastico), sperando che mi potesse dire cose “buone”, purtroppo, però, mi ha spiegato che sul piano logico e della coerenza sei nel giusto mille volte e che hai subito un torto notevole nell’anno in cui hanno tolto al tuo istituto la Scuola Media; tuttavia il “diritto” accampa le sue ragioni!

Intanto, il tuo lavoro di questi anni mi ha fatto capire che non è impossibile mettere in atto strategie utili a colmare le discrepanze che esistono nella scuola. Io da semplice insegnante mi sforzo tutti i giorni di cambiare qualcosa ed è proprio grazie all’impegno e all’entusiasmo di Dirigenti come te che penso valga la pena di lottare!

Grazie, Maria, per l’amore  e la dedizione con cui svolgi il tuo lavoro.

Mimma Visone

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Cara Maria, ho avuto occasione di conoscere nel dettaglio la vostra "situazione" in seguito ad una conversazione con Edoardo Martinelli, e ho deciso di inviarvi questo messaggio per manifestarvi tutta la mia solidarietà e per incoraggiarvi nella vostra avventura. Io personalmente condivido totalmente i metodi che sostenete e coltivate, arricchendoli della vostra esperienza, e credo che sia assolutamente giusto difenderli e combattere per un cambiamento dello stato attuale delle cose. Pertanto vi esorto a non demordere, ad essere forte e coraggiosa, a continuare a difendere ciò in cui credete e sappiate che ci sono molte persone che, in un modo o in un altro, sono dalla vostra parte e vi sostengono....
Un grosso in bocca al lupo con affetto
Pamela